lunedì 9 novembre 2009

Oioi come pesa andare a letto tardi e levarsi presto,
guardo fuori dalla finestra,
ormai le gocce di pioggia sono invernali,
lo sento perchè mentre scendono non baciano la terra ma tagliano l'aria fredda.
Nel padule non ci sono più colori accesi,
ma solo melanconiche distese di uno scuro paglierino.
La pioggia scandiva i miei passi e i miei battiti.

Che allenamento ragazzi!
La corsa alla White-House (casabianca) non l'avevo mai fatta, vedendo il meteo questa mattina mi sono detto: sarà una battaglia.
Ore 7:50 ci troviamo al punto di partenza, Daniele, L'Anto e Michele.
Sembrava un revivol di Agliana con l'aggiunta di Miche!
Un bel giro di 15 km che in parte era similare se non uguale al famoso giro di 16, percorso di allenamento di Dani, che ho potuto testare due volte. Si passa da Ponte Buggianese proprio davanti casa di Daniele per poi dirigersi nella zona dell'Anchione.
La pioggia era battente, non avevo mai corso dall'inizio alla fine con l'aqua così insistente, è stata una cosa nuova e assolutamente piacevole grazie anche alla compagnia, come alla mezza una settimana fa e come altri allenamenti con i soggetti sopra citati il tempo è volato via una bellezza.
Daniele mi avevo detto che il test in progressivo "ti gasa".
Così è stato, si parte su un ritmo tranquillo circa 4:40 al km, per incrementare piano piano ovvero in progressione. Circa al 12 km vedo Daniele che fa un allungo clamoroso un mille penso sui 3:35 sicuramente mentre io e miche procediamo del nostro passo e Antonietta un pò affaticata accusava le imprese ardite di Lucca e Agliana. Gli ultimi km Daniele va a raggiungere l'Anto per chiuedere assieme a lei mentre io e michele proseguiamo ad un passo di circa 4:10 al km, la cosa bella è che le gambe giravano da sole, prima della partenza non l'avrei mai detto.
Al traguardo siamo mezzi! ma che soddisfazione! che soddisfazione!
non ho potuto non dire tra me e me ricopiando un poco la pubblicità della nike "sarei potuto stare a letto al caldo con un buon libro mentre fuori pioveva, riposarmi e dormicchiare..... avrei potuto :-)) ... ma non l'ho fatto e ci ho guadagnato un sacco"
Finiti di 15 km ci salutiamo e mentre l'Antonietta torna verso l'auto come me..Daniele e Michele vanno verso casa del primo defaticando...
Provo a cambiarmi al volo per levarmi la mise da corsa completamente inzuppata, entro in auto e guardo fuori e mentre l'acqua e la nebbiolina da essa generata mi coprono la visuale faccio rientro a casa dove una bella doccia calda mi da il giusto tono per una gioranta dove la fatica non si fa minimamente sentire, strano? no, affatto! è semplicemente l'effetto della corsa sotto la pioggia!

lunedì 2 novembre 2009

Agliana, 1:32:56. CORRO ERGO SUM.

Agliana, Dolcetto o scherzetto?...dolcetto con il personale!
Nel 2006, primo anno che correvo conclusi questa mezza maratonina con 1:46:20, nel 2007 1:42:00, nel 2008 01:34:54.
Agliana è sempre stata la gara top della stagione come forma fisica e quest'anno si è riconfermato l'evento.
Ieri, a distanza di 7 giorni dalla mia piccola impresa Aretina ero conscio del fatto che potevo osare e abbassare il personale, se ce l'avessi fatta a tenere il ritmo dei miei compagni, così è stato.
La mattina è fresca infatti nel serravalle i 3,5 gradi che compaiono sul termostato nel cruscotto della mia auto mi convincono che è giusto correre con la maglietta tecnica come a valenzatico.
Parto da casa alle sette e mezzo assieme a mio padre, appena arrivato ritiro il pettorale e il tempo passa velocemente mentre saluto i compagni e mi scaldo con Gino.
Colpo di pistola, ormai diventato come il suono delle campane la domenica mattina, si parte. Mi stacco un pò per il normale ingorgo alla partenza dai miei compagni ma non perdo di vista Dani che oggi faceva il ritmo per portare al personale Antonietta. Al 2 km circa raggiungo i due, ogni tanto vedevo Daniele che con la coda dell'occhio controllava dove fossi come per dire..dai aggregati e piano piano senza fare strappi che avrei pagati mi sono accodato. E da ora in poi non mi stacco più dalle verdi scarpe del compagno di squadra che ad ogni km mi diceva tempo impiegato e io che rispondevo.. "stai bono non dire nulla perchè poi mi gaso faccio la foata e scoppio"...anche se in realtà era un piacere sapere che il ritmo era quello giusto per finire come ho finito.
Proseguo molto concentrato, a testa bassa, senza tanti fronzoli e seguendo attentamente i consigli di Daniele. Anche Antonietta era molto silente e concentrata, con Lucca nelle gambe non so come abbia fatto, complimenti veramente.
Daniele divertito proseguiva nella sua andatura come un orologio svizzero.
Circa al 7 km vedevo davanti Gino, poi Luca guidato dal Mace il Niccolai e il gruppetto Dani, me e Anto. Eravamo tutti in un fazzoletto di 100 metri.
Il tempo trascorre velocissimo, non so come ma sono arrivato al 17 - 18 km senza nemmen accorgermene. Daniele continua a spronare con incitamenti vari e poi a un certo momento fa il punto: ora marco se te la senti vai altrimenti il personale viene da se.
Desisto.. lasciamo che il personale venga da se.. :-) è andato tutto alla perfezione per rischiare troppo e sciupare tutto. (Non voglio tralasciare l'ottima organizzazione della gara).
Con un bel progressivo nel finale riusciamo ad agguantare una donna facendo incrementare non solo il ritmo ma anche la posizione nella rispettiva categoria per l'Antonietta.
Al 18,5 km gli incitamenti di Daniele erano tali che mi sgancio aumentando il ritmo, stranamente la stanchezza non si sentiva e quando sull'ultimo rettilineo vedo il traguardo e so di poter chiudere entro l'ora e trentatre minuti faccio l'ultimo sforzo con il tempo di 1:32:56 secondi.
Una bellissima gara che ricorderò sempre sia che un giorno corra le mezze in 1:50 che le corra in 1:25. Come nel 2008 (Agliana-Livorno) due mezze in sette giorni migliorando il personale anche quest'anno è andata uguale . . .certo andare nella città labronica e fare il tris sarebbe forse controproducente ad oggi.
Mi fermo passato il traguardo, raggiante e in perfetta forma, non sono appoggiato alle transenne e semi-svenuto come ad Arezzo, attendo per pochi secondi Daniele e Antonietta e tra strette di mano e abbracci dedico questa corsa al primo!
Daniele mi risponde che non ha fatto nulla, non posso che non replicare dicendo lui che ci fosse sempre Daniele in tutte le gare come ieri!!
Così Agliana vede riportare il mio personale in terra pistoiese, vede 6 atleti del Massa Cozzile migliorarsi segnando rispettivamente il personale nei 21,097 km, a partire da Gino (01:30:40) con il quale dopo abbiamo fatto un bel tour nel ristoro e abbiamo deciso di partecipare a qualche gara dove respirare guardando il paesaggio e meno il tempo...ce lo meritiamo no?. Bravo Luca con 1:31 e spiccioli, Anto al personale con poco più di 1:33, il Niccolai Luciano, L'Anna Paola , un tripudio di colori Rosso-Bianco-Blu ha indubbiamente caratterizzato la maratonina di San Michele.
Piccola nota statistica, fu proprio un anno fa, galvanizzato dal risultato ottenuto ad Agliana, che ho avviato questo Blog, un piccolo punto, un diario di bordo delle varie gare, con le relative descrizioni e sopratutto con vari pensieri "in corsa". Attenzione, che non sia confuso però con un culto dell'io sono, io faccio, io io e io, è semplicemente, lo ripeto, un diario di bordo dove il concetto di amicizia, ironia, auto-ironia, pensieri e riflessioni la fanno assolutamente da padrone su tutto. Quindi grazie a tutti coloro che sovente si collegano e se escono con il sorriso sulle labbre o comunque divertiti vuol dire che ho centrato l'obiettivo.

domenica 25 ottobre 2009

AREZZO, UNA MARATONINA... D'ORO!

L'idea di partecipare alla Maratonina di Arezzo è legata al fatto che nella città Etrusca per eccellenza, per l'esattezza in quel di Quarata, c'è la ragazza del mio amico Alberto, la Monia, con la sua gentilissima famiglia che mi ha ospitato e diciamolo sopportato in questo week end di sport e indubbiamente anche di relax, tale è l'aria che si percepisce quando si sta volentieri in compagnia e in assoluto riposo!
La volontà è quella di fare il primato nella città Aretina e battere il mio personale di Livorno 2008 per rendere onore al tifo che mi attendeva al traguardo e mettere un bel sigillo in questo bel 2009 podistico.
L'avevo dichiarata ad Albertino prima di partire.. faccio sicuramente sotto 1:34:34.
Detto fatto, 1:33:40.

videoMa quanta sofferenza.
La mezza si snoda su un percorso di 10 km da ripetere 2 volte, vedi tracciato e planimetria di seguito.
E' un tracciato molto tecnico, come anche Daniele il giovedì mi aveva annunciato e fortemente impegnativo, alcuni falsI-piani non permettono certo un andatura costante, ma del resto..si corre per "piacere di correre" non ambisco certo a chissà che..e allora 100 anzi 1000 volte meglio correre su un falsopiano nel verde dei dintorni di Arezzo, che svuotarsi psicologicamente su alcune gare dove, si sono tutte pari e forse viene il tempo migliore, ma con percorsi interamente snodati su quartieri industriali..che angoscia. Infatti si raggiungeva località la Pace nei dintorni del monte scopetone.
Oltre 1500 atleti tra competitiva e non fanno si che la maratonina della città della Chimera sia un vero successo e indubbiamente una bellissima manifestazione da annoverare al mio "curriculum" sportivo. Per la cronaca la maratonina è stata la prova del campionato Italiano dei Vigili del Fuoco, Medici e Farmacisti.
Già munito di pettorale mi presento al via senza dover fare file scomode la domenica mattina, va comunque detto che l'organizzazione è stata impeccabile.
A proposito di organizzazione, grande Albertino! la sera prima mi ha portato alla sede della UP Policiano a prendere il tutto per arrivare già in "tiro" alla gara della mattina seguente. Albe e la Monia sono stati veramente due presenze straordinarie, la Francy la mia personal manager ;-).
Si parte da Quarata, dove abita la Monia e arriviamo vicino piazza guido Monaco punto di ritrovo, di start e di fine manifestazione.
Il sole è offuscato da alcuni nuvoloni strani che assieme a uno venticello "pas mal" hanno reso difficoltosa la mia decisione di gareggiare solo in canotta oppure con una maglietta maniche corte sotto.
Opto per la seconda, maglietta sotto e divisa del Massa Cozzile in mostra!
La mia decisione ha oscillato come il dollaro..certo per incerto.
Appena mi schiero dietro la partenza sento che sto schiantando dal caldo, allora via al volo mi tolgo la maglietta e resto in canotta. Mi sono detto: "passo dal punto ove sono la Fra la Mony e Albe e gliela lancio al volo"..ma loro non c'erano più li :-) allora la lancio a una signora che fa le foto.

video
il ritmo iniziale era sui 4:15 al km, forse troppo forte ma stavo bene, probabilmente ho osato troppo nello strappetto dal 5 al 6 km cercando di mantenere tale andatura. Passo al 10 km a circa 44 minuti (mi sembrava meno, ma chip docet), sento l'incoraggiamento dei miei e proseguo a testa bassa..ahimè non ho più i cerotti ai capezzoli!

video
Passaggio al 14 km 01:02:10 circa, ottimo tempo, sono in linea con la gara tutta pari di Ramini nonstante Arezzo non sia pari come i vivai Pistoiesi.
Ecco la parte impegnativa, dal 14 km circa al 16 km il falso piano, vedo che il ritmo si alza notevolmente, circa 4:35 forse anche di più, effettivamente vado un poco in affanno ma subito al 17km sento le gambe andare via benissimo. Al 18 ristoro, troppa acqua mi da noia alla respirazione e mi affanno qualche decina di metri ma riprendo costante.
Ci siamo...18 - 19 - 20 km..vedo il duomo da lontano..eccoci ci siamo mi dicevo tieni duro e fai il personale. Ancora un bello strappetto e poi 50 metri circa di discesa bella irta, a circa 500 metri dal traguardo, sento le gambe molto pesanti e stringo i denti, imbocco il vialone principale, vedo la Fra, la Monia e Albe che con un bel vin brulè alla mano mi incitava a tener duro!.. stop al cronometro, il mio quello ufficiale, ora è il mio tempo che docet non il chip, consentitemi, 1:33:40 secondi.

Arrivo veramente sfinito con la canotta del Massa Cozzile completamente insaguinata per via dei cerotti persi a metà gara...oioioi!
e ora inizia la seconda gara, al ristoro, dove degenero tra cioccolate calde e dolci vari. Non ci vedevo più, avevo urgente bisogno di mangiare zuccheri, quindi dopo un mix di Pawergade, Latte, cioccolato e polase inizio a nutrirmi senza fine di varie crostate, mantovane, panini, bruschette con l'olio nuovo etc etc...
Saluto Denise Quinteri la quale mi informa del fatto che la mia maglietta arancione è sul palco o come qualche altro organizzatore diceva addirittura sotto il palco! qui inizia una simpatica gag, Alberto mi riprende mentre io ignaro del tutto (eravamo in zona premiazioni) cercavo la mia famosa maglietta!... l'esito lo si vede dal video!
video
Apparte il simpatico finale è stata una grande soddisfazione, bellissima manifestazione e un'ottima compagnia, dopo ci rincamminiamo verso Quarata, la Quarata della Monia di Alfio e della Paola, la Quarata del famoso ponte sull'Arno raffigurato da Leonardo nella Gioconda, la Quarata dalla quale si vede in lontananza il monte Scopetone dove poche ore prima stavo sudando il mio personale.
Dopo un bel pranzetto preparato dalla Monia il pomeriggio passa tranquillamente e il week end Aretino termina velocemente come tutte le cose buone finiscono subito.
Che dire, le parole sono sprecate, grazie per l'ospitalità e per tutto alla Monia e ovviamente alla Paola, Alfio e ad Albertino!
Alcune foto varie, in ordine:
1) Albe che mi da le dritte circa le previsioni meteo e io che inizio con le parole famose: ma..che ha a fare? la tengo o no la maglietta maniche corte?
2) Io e la Monia pre-partenza ovviamente!
3) Io e la Fra, post gara e post ritrovamento maglietta :-)

domenica 18 ottobre 2009

Valenzatico, pensieri e parole.

Potrei scrivere il tempo impiegato e chiudere qui il mio post con una descrizione rapida della gara e stop, ma Valenzatico e dintorni non meritano certo un'atteggiamento da meno rispetto ad altre gare, non a caso mi trovo qui, a poche ore dalla bellissima corsa a scrivere il mio consueto commento, cosa mai successa, di solito lo faccio il giorno dopo.
E' con Fabrizio che questa mattina parto alla volta della località dalla quale si snoda una fra le più belle gare della stagione, una gara assai più ardua rispetto al tracciato vecchio, molto più dura e altrettanto migliorata da un punto di vista del "piacere di correre".
Il cielo è terso, azzurro, di quell'azzurro uniforme e alquanto fresco che mi ha imposto una bella maglietta tecnica sotto la canotta della squadra.
La mattinata si avvia con i simpatici saluti con i compagni del Massa Cozzile, Dani, Michele, Angelo il sempre iper carico Daneiele Scaldini e insomma chi non cito l'ho nella mente quindi nessuno è dimenticato :-). Un poco di riscaldamento e si parte. Si va verso Santonovo, dove si inizia a salire il Monte Magno per poi riscendere e attravesare Forrottoli, Lucciano e tutti questi bei paesini delle Colline di Quarrata, quei paesini con i consueti colori, odori, con gli spettacolari ulivi secolari accarezzati e in certi punti anche schiaffeggiati da un venticello niente male.
Inizialmente tengo il passo di Michele compagno del favoloso allenamento Mercoledì, allenamento molto sentito, a dir poco utile, successivamente raggiungo il Niccolai Luciano, poco dopo mi raggiunge Gino, che inizialmente ha un passo in più in salita, preferisco non forzare e mantenere la mia ottima andatura, avanti così Marchino.. mi sono detto, non guardare nessuno, ma pensa a te altrimenti rischieresti di sciupare una prova alla quale tieni.
Il percorso ridisegnato passa proprio davanti casa di mia zia a Lucciano, ove è situato il secondo ristoro, al volo un pezzetto di limone e sempre al volo una stretta di mano alla Zia Teresina, e via proseguo, era il 12 km, ho letteralmente "sbroccato" in senso positivo, non mi era mai successo di riprendere podisti nella fase di discesa e invece è andata bene, mi metto dietro Marco del G.S. Cesare Battisti, e forse allungo un pò troppo, vedo a pochi decine di metri da me due con una maglietta nera, ah se avessi saputo che fossero stati la 100 esima posizione, va be, bisognerebbe nascere prima mucche e poi vitelli, eh Fabri!
La parte finale è stata stupenda, nel bosco, le mie gambe vanno da sole, la fatica fisica non si fa minimamente sentire, ecco l'allentamento che ritorna, infatti riesco ad aumentare l'andatura e finire a testa alta e sopratutto in maniera molto tonica.
1:11:20
Al traguardo arriva subito Dani (che ha copletato il percorso in circa un ora e sette minuti), con la sua esperienza mi fa al volo due conti e mi dice che sono arrivato, come assoluto, circa sulla 102 esima 103 esima posizione, che rabbia, sarebbe stata una bella soddisfazione e diciamolo: me lo sarei meritato :-), ma va bene così, sono contento per tutto e sono contento altrettanto di aver visto come sempre quei colori ormai familiari, rosso - bianco e blu del Massa Cozzile a darmi il consueto incitamento finale.
Se faccio un bilancio di questa gara devo dire che non ho nulla da rimproverarmi e che ho dato quello che potevo e mi sentivo, sempre con molto ragionamento, a maggior ragione il fatto di non esser rientrato a premi per poco è solamente uno stimolo e un altrettanto valido motivo di orgoglio è l'essere stato nel mio piccolo un pò più "competitivo".
L'allentamento di Mercoledì è indubbiamente servito tantissimo, in quella bellissima riserva che solo noi abbiamo, il padule, è scattata una molla importante, non posso a tal riguardo che citare Daniele, Michele e Luca.
Una piccola dedica al traguardo dove al mio usuale segno della croce ho affiancato nella mia mente l'immagine di don Antonio che questa settimana se n'è andato.
Valenzatico e Quarrata sono gare che da quando corro, circa 3 anni, sono diventate importati e molto significative nella mia attività sportiva, ci tengo, mi piacciono molto sia a livello paesaggistico sia a livello di gara intesa come percorso dove si alternano sali e scendi non da poco, a questo punto non resta che dare l'appuntamento al 2010, caso mai a premi?!! si starà a vedere!!
Ora pensiamo a domenica ... Arezzo half Marathon ...

lunedì 12 ottobre 2009

Ramini, una splendida giornata.

Quest'anno ho avuto uno strano approccio a questa gara, mi ripetevo sempre, uffa è tutta pari è noiosa non finisce mai.. mi sono dovuto ampiamente ricredere, sarà stata la compagnia, sarà stata la splendida giornata, avrà influito anche l'ottima forma fisica ma mi sono divertito un casino, eh si fatemelo dire, un casino!
Ci mettiamo daccordo sabato sera, era l'una quando anche diego ha sibilillato: Vengo anch'io.
Diego, sei fresco di preparazione, farai sicuro una bella corsa (l'ho caricato io).
la mattina mi sono svegliato come al solito alle sette, la solita colazione, il solito tram tram e via..punto di ritrovo davanti casa di Federico, dove vedo impigliato un passerotto nella rete che cingeva il suo ulivo, arrivano Diego, con la sua immancabile macchina fotografica e Fabri, ci pensa il primo a disbrigare la pratica del volatile ridando lui la giusta libertà...
Si attende Federico, che se la stava prendendo tranquilla.... fino le otto e cinque siamo sotto casa sua.. per passare il tempo si fa qualche posa a bischeri e ci scattiamo due foto... il buon Guidi sa come riprendere il tempo lanciando la sua yaris a 160 da Montecatini a Pistoia.
Arriviamo a Ramini e ci infiliamo in uno spiazzo privato... dove chiediamo il permesso a una ragazza che si affaccia alla porta di casa..
ok permesso accordato si lascia la macchina li, ci spogliamo e ci prepariamo...
Dalla casa davanti esce la Elena Sciabolacci la quale la coinvolgiamo subito nella foto di gruppo pre-gara :-).
Riscaldamento e via si parte. I primi chilometri forse potevo osare di più ma vista in ottica finale mi accontento della mia amministrazione di gara, non soltanto di gamba ma anche con la mente.
Ogni km guardo il cronometro almeno fino al decimo poi dopo lascio perdere e penso a terminare bene una bella corsa.
Il terzo km è a 4:10 il quarto sullo stesso livello e poi dal quinto al sesto impiego 4 primi a compiere i mille metri, allento un poco e mi riporto sui 4:10 infatti taglio il 10 km facendo il mio personale sui 10 mila: 42:30. Un ottimo tempo, venuto senza fatica e sopratutto senza forzare sugli inizi, un'ottima performance nel mio piccolo, una bella media di 4:15 al km.
Al 10 km mi raggiunge una new entry nel massa cozzile se non erro Cinzia, veramente "in gamba" un ottimo tempo il suo finale a pochi metri davanti a me.
Dal 10 al 14 le gambe giravano benissimo ma chissà perchè avevo in mente il dolore al costato della settimana prima in Val di Bure e per un poco verso il 12 km ho preferito rallentare per finire bene e senza dolori fisici tenendomi in scia alla ragazza sopra menzionata. Il percorso è più lungo di quello dell'anno scorso, il garmin (non mio :-)) segna ben 14 km e 40 metri da me conclusi in 1:00:47 secondi. Fisicamente perfetto, gambe ok e un fisico molto reattivo e pronto.
Aspetto Fabrizio che conferma il suo buon stato di forma dopo il bel 1:41:30 di Lammari chiudendo la corsa in mezzo ai vivai in 1:04:32. Ma ecco la sorpresa, (non tanto per me che lo sapevo e che glielo dicevo), arriva Dieghino, con una mise iper tecnica tutta nera e sopratutto con un bel 01:05:00.. grande tempone! grande Diego!
Dopo poco arriva anche Fede, occhiali di sole e tanto di bandana nera alla rambo, su di lui bisogna sottolineare una cosa, l'anno scorso si avvicinò al mondo delle corse proprio a Ramini facendo la non competitiva di 7 km assieme a Valterino, quest'anno ha concluso la corsa di 14 km in buono stato e sopratutto non distrutto, un bell'esempio di come va preso lo sport.
Sono tre anni che partecipo a questa gara, tutti e tre anni ho buoni e "dolorosi" ricordi, il primo quando insieme a me venne Valter e fece la competitiva di 13,5 circa concludendola, il secondo nel 2008, quando terminai la gara nonostante delle veschiche che da quando terminai la corsa non mi permisero di correre se non dopo una settimana a Valenzatico con una fasciatura assurda, il terzo quest'anno, una piacevole soddisfazione.
Ci riavviamo verso l'auto dopo aver preso la coppa della squadra e aver fatto i complimenti a Angelo Maceroni per la sua vittoria nella categoria relativa.
Dimenticavo ...anche quest'anno la consueta pianta!! :-)
Ci facciamo fare una foto da Elena, sotto casa sua dove simpaticamente, l'atleta Pistoiese vincitrice dell'edizione appena passata della Pistoia-San Marcello, ci presenta tutta la famiglia, non possiamo che non dirle grazie e farle i complimenti per il bel secondo posto ottenuto ieri, complimenti doppi visto che giocava in casa a dir poco!
Ci siamo raccomandati affinchè la prossima volta ci metta un bel "pancale di traverso" per tenerci il posto!
Ora cosa dovrei fare? meglio, cosa dovrei scrivere? eh... La mattinata prosegue e nel ritorno verso casa un'alone di simpatia avvolge l'auto di Fede e .... tutti i vivai del pistoiese...
a breve le foto, ovvero quando Dieghino me le manda...
alla prossima!! a Valenzatico!!

lunedì 5 ottobre 2009

Le Pozze, Valdibure.

Mi sveglio, faccio la mia consueta colazione, e mentre la fetta biscottata con la marmellata come al solito si spezza in due e una parte di essa cade nella tazza impregnandomi la maglietta di latte e caffè..mi sono detto...questa mattina ..sei proprio cotto Marchino!..ma a correre si va uguale! c'è la strapaesana della val di bure, quel tipo di gare come piacciono a me.
Entro in macchina, quella di mio padre, guardo nel porta cd e metto uno di quei classici della mia adolescenza e post, un bel cd di Vasco, e quale se non "Gli Spari Sopra"..ricordo quando andavo alle superiori la mattina mettevo sempre la sveglia alle 7 e quando si accendeva partiva contemporaneamente la prima canzone di quel cd.."lo show", mi ha sempre dato la giusta carica.
Arrivo e dopo non aver trovato parcheggio come al solito lascio la macchina tra la strada e un ciglio.
Via mi iscrivo due chiacchere con Fabio e si parte, proprio con il mio compagno di squadra affronto i primi mille - millecinquecento metri di discesa in tranquillità poi allungo un poco il passo nel tratto di salita e del bosco. Dal Circolo delle pozze si scende verso la strada maestra toccando località come Santomoro, per poi risalire, effettuando un pò di misto nel bosco, raggiungere Lupicciano e scendere di nuovo al punto di Partenza. Sono circa 13,5 km, veramente dura, un percorso ottimamente allenante. Rispetto a Quarrata sono partito più soft, il correre era davvero un piacere, le gambe giravano da sole con una reattività avuta poche volte in tre anni di corse, affrontavo senza limiti ogni asprezza che il percorso "offriva". Ero conscio che il finale fosse in discesa leggera, una di quelle che permettono di spingere.
Manca meno di un km alla fine quando una fitta fortissima mi prende tra la costola e l'addominale. Strano davvero, eppure sono scettico nel pensare sia il fegato, la cosa che mi fa pensare è che proprio solo a toccare la pelle in quella zona mi veniva un dolore assurdo. Stringo i denti cercando di non demordere, certo il passo è compromesso ma non è poi così male considerato il dolore, chiudo in 01:02:27 secondi!! nel 2008 avevo impiegato 01:05:14.
Ma appena tagliato il traguardo il dolore non si ferma. Il Mace, ottimo secondo dietro a Giribon, mi dice che è cattiva digestione, Daniele dice che avendo spinto troppo è cosa normale ma è altrettanto cosa ottima aver chiuso a denti stretti.
Ma c'è qualcosa che non mi convince, questa "uggia" ce l'ho ancora oggi e ho capito che trattasi di un dolore, non vorrei un piccolo strappetto all'addominale per uno sforzo fatto sabato pomeriggio.
A priori sono contento! sono arrivato 37 esimo generale, non mi era mai successo, per poco non rientravo a premi, non voglio dire che se non avessi avuto il problema finale di cui sopra sarei rientrato nei primi trenta, ma sicuramente avrei abbondantemente terminato la gara sotto 01:02 minuti, anzi sicuro come la messa la notte di Natale, ci avrei impiegato almeno 30 - 40 secondi meno, ma ottimo così almeno la prossima volta saprò dovre spingere di più per abbassare il tempo.. :-), cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno...
Dopo un bel ristoro alternativo, dove mi sono sorseggiato di gusto una bella birra, torno alla volta di Montecatini e mentre rimiro il paesaggio delle colline pistoiesi baciate da un tiepido sole dei primi giorni di ottobre, premo play sull'autoradio facendomi riaccompaganre a casa da una dolce e melanconica.."Gabry"....

lunedì 28 settembre 2009

Quarrata; presente, missione compiuta!

La "Passeggiata Panoramica" è una classica nel panorama podistico della nostra zona e non solo, nonostante il vivicittà a Firenze, Quarrata si è dimostrata sempre all'altezza e con tantissima gente ai nastri di partenza, si parla di oltre 1500 podisti fra competitivi e non.
Ci tenevo a fare una bella prova, non lo metto in discussione, sarei ipocrita se dicessi il contrario, ma chi, in un momento di buona forma, non punta a migliorare il proprio best time in una gara? e poi l'avevo dichiarata..e come dico io: "dichiarata vale doppio". Quella di ieri è la mia gara preferita assieme a quella di Valenzatico che se non erro ci dovrebbe essere il 18 ottobre. La bellissima mattinata e il contorno paesaggistico tipicamente toscano, dove gli ulivi e un'uva ormai stanca spiccavano nei vari colpi d'cchio delle colline Quarratine, hanno fatto si che correre ieri è stato veramente un toccasana per la salute in tutti i sensi. La gara è dura! 15,8 km, si parte davanti il mobilificio Fattori per passare dalla piazza di Quarrata, la gara la si può dividere in tre parti, l'inizio con un'ardua salita dopo tre km circa, la parte centrale con una pettata impressionante, circa dall' 8 al 10 km, e la parte finale dove dalla fattoria Spalletti si sale fino a Lucciano per poi scendere nuovamente nella città del mobile. Ovviamente non sono solo tre salite a dominare le varie ascese sulle colline ma anche costanti e impegnativi sali-scendi, anzi mangia e bevi :-), ottimamente allenanti e altrettanto impegnativi. E' indubbia che la seconda salita, quella che porta fino alla chiesa di Buriano, se non erro, è veramente tosta.
Imposto la mia partenza subito con un buon passo, anche se soffro molto la prima salita e perdo un pò il contatto con Gino Lucchesi e Luca Parlanti, non demordo e sento che le gambe ci sono e che nel mio piccolo rispondono come voglio. Al 6 km mentre si inizia a risalire per affrontare la seconda e terribile salita, affianco Gino e Luca e qui con i due sarà un tira e molla fino al traguardo. Superata la fatica poc'anzi citata, aumento il passo lasciando dietro una cinquantina di metri i due compagni che poco dopo mi raggiungono, prima Gino e poi Luca, proseguendo nel simpatico "tira e molla" che è durato dal primo a 15 km. Ricordando la parte finale e la salita che porta a Lucciano ho preferito non dare tutto e respirare un poco. Superata quest'ultima località ci troviamo al 12 km, e apparte qualche leggero tratto in salita, il duro è passato. Gli ultimi tre chilometri sono in pari, vedo Gino davanti a me di circa 50 metri e Luca lo tengo come riferimento per tenere il ritmo fin'allora mantenuto anche se non riesco a incidere più di tanto per raggiungere i miei compagni, sono sincero nel dire che ormai avevo stampato in fronte il tempo dell'anno scorso e stavo gia facendo i calcoli con quanto avrei concluso quest'anno.. mi sembrava meglio, ma non di così tanto.. taglio il traguardo 1:14:17!! e penso al tempo del 2008: 1:18:23!!..qualcuno mi ha detto che con un tempo similare in occasioni passate sarei rientrato a premi, ma va bene così, il mio premio è stata la mia soddisfazione :-). Ho sempre e solo sfidato me stesso, così sempre farò, ovvio che alcuni punti di riferimento sono importantissimi in gare come ieri. Appena terminata l'"ardita :-)" prova informo tutti della mia prestazione, "Caro Diego..il vinello al tuo compleanno la sera prima ha fatto bene, hai visto!?!"
E le gambe? le gambe perfette! sia durante la gioranta che dopo l'ottimo pranzo a Massa Cozzile dove la commozione del mitico Marino per un bell'amarcord vocale dedicatogli da vari iscritti al gruppo sportivo di cui sopra ha evidenziato la semplicità e la spontaneità di alcune persone, come il presidente, che caratterizzano uno sport che se praticato con la mentalità giusta e lo spirito adatto non può che non essere una lieta nota per lo star bene e il vivere meglio.